Gli Angeli raccontati da Mechthild Thaller, mistica tedesca

18 Agosto 2019
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Mechthild Thaller nasce in Germania il 30 marzo 1868. Nel corso della sua vita certo non mancarono croci e sofferenze, ma il Signore la confortò con celesti consolazioni e con straordinarie grazie. All’età di soli 4 anni ricevette il dono di poter vedere spesso gli Angeli, fra i quali anche i suoi custodi, ed a 5 anni ebbe addirittura come guida un Arcangelo. Mechthild lasciò la vita terrena il 30 novembre 1919, ma grazie a lettere ed in particolare modo ai diari da lei scritti, possiamo conoscere più da vicino queste meravigliose presenze angeliche.

San Michele Arcangelo
“E’ il più vicino al Padre Eterno e armato come i greci. In mano tiene spada e scudo. E’ di una bellezza solenne. Tutti gli Angeli appartenenti al suo ordine vestono la stessa armatura. Questi Angeli assistono i martiri nelle loro sofferenze e tutti i perseguitati per l’Amore di Dio. In quei momenti, il Dio misericordioso manda, tramite San Michele, un Arcangelo armato in aiuto all’Angelo Custode dell’uomo oppresso” e aggiunge anche che “la sua magnificenza toglie il respiro”.

San Gabriele Arcangelo
“San Gabriele è il messaggero speciale dello Spirito Santo e porta un’alba con stola, cioè una veste sacerdotale. Per meriti è sullo stesso piano di San Michele. E’ l’Angelo dei figli dello Spirito Santo, dei sacerdoti, e di tutte le anime che venerano lo Spirito Santo o desiderano perlomeno servirLo al meglio. Prima della predicazione del Vangelo, i sacerdoti non dovrebbero mai dimenticare di invocarlo e anche chi soffre molto nel corpo e nello spirito dovrebbe venerarlo. San Gabriele infonde l’amore profondo per la Madre di Dio, sua Regina, accoglie le anime che lo invocano nell’ora della morte e le conduce fino a Lei. La bellezza di San Gabriele è dolce, penetrante e molto toccante”.

San Raffaele Arcangelo
San Raffaele è il patrono dei confessori, ma anche di chi si confessa e i suoi devoti avranno sempre ottime guide spirituali. E’ l’Angelo del conforto nelle questioni temporali, un santo ausiliatore associato alla concessione e all’ottenimento del Sacramento della penitenza. I coniugi non devono dimenticarlo. Mentre San Gabriele tiene il giglio e San Michele lo scudo e la spada, San Raffaele, che porta una veste trattenuta da una cintura, tiene nella destra un bastone simile ad uno scettro”.

La mistica scrive anche quanto l’Arcangelo Raffaele le spiegò in merito al valore delle sofferenze: “ Ci sono desideri e preoccupazioni che il Signore non toglie mai, perché vuole continuare ad essere pregato. Ama più di ogni altra cosa la preghiera continua e devota, ma è anche infinitamente buono e misericordioso verso gli uomini e ricompensa tutti: e allora, proprio quando sembra non esaudisca affatto oppure solo a metà, dà ad ogni uomo in preghiera tante grazie che un cuore umano non potrebbe mai immaginare. Tale è il riconoscimento della gentile bontà di provvedere per l’anima umana. Il valore delle sofferenze è immenso perché esse costituiscono le maggiori benedizioni e grazie divine, anche se vengono riconosciute come tali solo di rado e nessun uomo riesce a coglierne il vero valore. Anche questa conoscenza fa parte delle beatitudini dell’Eternità”.

Gli Angeli Custodi
Nei suoi diari Mechthild Thaller riporta anche le informazioni ricevute sul modo in cui gli Angeli Custodi si occupano dei loro protetti. “Il numero degli Angeli Custodi è così inimmaginabilmente grande, che nessun Angelo, che ha accompagnato il suo protetto alla beatitudine celeste, dovrà un’altra volta prestare servizio presso una delle generazioni future. L’Angelo Custode che ha protetto l’uomo sulla terra, gli rimane vicino anche nel cielo. Con il passaggio dei loro protetti alla pace celeste, anche la gioia degli Angeli Custodi viene aumentata all’infinito. Gli Angeli Custodi degli infelici, che non vedranno la magnificenza di Dio, non contano meno per questo. Il giusto Dio maggiora la loro gioia come quella degli altri ed essi vengono assegnati specialmente ai servizi della Regina degli Angeli e lodano con indescrivibile gioia la Giustizia divina. Non vi è cosa più amabile di un Angelo Custode, non vi è maggiore grazia della bontà di Dio che ama le nostre anime così tanto da farle proteggere, sollecitare e persino servire da un Angelo. O tu mio amico più fedele, amatissimo fratello, santo Angelo Custode, ti saluto mille volte al nome di Gesù e ringrazio Dio, che ti ha creato così bello, buono e poderoso”.

La bellezza degli Angeli e delle anime pure
Alla pagina del diario dell’8 dicembre 1906 la mistica scrive: “O quanto siete belli! E comunque sarete sicuramente 1000 volte più belli di come vi posso vedere io. Se potessi vedere tutto il vostro splendore, dovrei morire”. Uno degli Angeli visti le rispose:Si, è vero, noi siamo belli. Ma molto più bella di noi, con tutto il nostro splendore celeste, è un’anima pura. La beatitudine dei Santi è molto più bella della nostra, perché a loro fu concesso di soffrire per Dio”.

Perché gli uomini venerano così poco gli Angeli?
Secondo Mechthild Thaller la principale motivazione è la scarsa conoscenza e spiega: “Non li conosciamo, o almeno troppo poco, entrambe le cose però, la venerazione e l’amore, hanno come condizione preliminare la conoscenza. Dal riconoscimento della magnificenza e perfezione degli Angeli del loro stretto rapporto con Dio, dei loro pregi e potere, nascerebbe automaticamente la venerazione per gli Angeli.” La mistica aggiunge inoltre che gli Angeli ci amano e circondano la nostra anima con così tanto amore, perché ” furono testimoni dell’atto d’amore più grande mai esistito: la morte volontaria del Figlio di Dio; essi ne conoscono il prezzo che Dio stesso ha pagato per ogni anima umana. Proprio per questo si dovrebbe accendere il nostro amore per rispondere a quello Suo e saremmo umilmente felici di poterli salutare come amici o fratelli. Ma noi non li conosciamo. Non conosciamo neanche il nostro personale Angelo Custode, nonostante sia il fedele compagno e amico per tutta la vita. Ma riconosceremmo almeno lui, se ci sforzassimo solo un poco. Se lo meriterebbe così tanto!“.

La perfetta beatitudine e la gioia degli Angeli
La veggente spiega inoltre che: “Sappiamo che gli Angeli sono spiriti beati, beati nell’eterna contemplazione e riconoscenza dell’eterno Amore divino. Per l’intero mondo angelico la beatitudine celeste è uguale, perché la beatitudine di ogni singolo Angelo è perfetta. Il riconoscimento di Dio non è uguale per tutti i livelli. I livelli esistono solo perché il livello più alto possiede una maggiore riconoscenza rispetto a quello più basso. S. Michele e S. Gabriele hanno, fra tutti gli Angeli, la maggiore riconoscenza di Dio. I Serafini sono talmente contemplati nel loro grado di riconoscenza che fu dato loro di essere infervorati di Dio e pieni di ardente amore. La beatitudine degli Angeli non può essere aumentata, perché è perfetta, ma la loro gioia si può aumentare. Ogni volta che un Angelo riesce a portare via dalle fiamme del purgatorio un’anima,  aumenta la sua gioia: è immensamente felice, di aver innalzato una nuova anima al cielo per lodare ininterrottamente il Signore, degno dell’amor divino. È una gioia infinita per gli Angeli che hanno la certezza, che i frutti della salvezza e il prezioso Sangue di Gesù Cristo non possono più disperdersi tra i loro protetti.”

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